La Mostra d'Oltremare è un ampio parco attrezzato di oltre 60 ettari la cui nascita risale al 1937, per iniziativa del governo centrale che scelse Napoli come sede della Mostra Triennale delle Terre Italiane d'Oltremare (Esposizione Universale Tematica).
Nello stesso 1937 venne fondato l'Ente Autonomo Mostra Triennale delle Terre Italiane d'Oltremare, con l'obiettivo di costruire ed amministrare una mostra triennale delle colonie e dei successi degli italiani all'estero.
Tale progetto era anche parte di un' azione strategica per assistere lo sviluppo urbanistico di Napoli e promuovere lo sviluppo economico del Mezzogiorno.
Il luogo scelto fu individuato nel quartiere di Fuorigrotta, nella zona ovest di Napoli, zona per nulla sviluppata, essendo prevalentemente agricola ed interessata - in alcune aree - ad attività di vacanza e di riposo, per la presenza di bagni termali (Agnano, Bagnoli e Pozzuoli) e di spiaggie.
La realizzazione della Mostra, avrebbe dovuto innanzitutto affermare la via di sviluppo urbanistico per Napoli ad occidente, già individuata nel PRG di Fuorigrotta del 1927 e dal PRG di Napoli del 1937 e delineata con la costruzione del Rione Miraglia e del Rione Duca d'Abruzzi e da alcuni significativi interventi architettonici (Stazioni della Cumana, Casa Littoria, Istituto Motori, Collegio Ciano, Sferisterio) ed urbanistici (Galleria Laziale, Viale Augusto e Viale Giulio cesare, Piazzale Tecchio).
Inoltre la Mostra d'Oltremare avrebbe dovuto accrescere il valore economico delle aree e svolgere una funzione di attrazione turistica per l'intera città di Napoli (si pensi alla funivia Mostra - Posillipo Alta).
Il risultato è uno dei più felici esempi di urbanistica dell'epoca, costituito da un insieme di edifici e padiglioni progettati da alcuni dei migliori giovani architetti napoletani ed alcuni professionisti italiani.