L'obiettivo individuato dal nuovo management (1999 in poi), è che la Mostra consolidi sempre più la sua identità, emersa nel corso degli ultimi anni, condizione indispensabile perché possa proseguire il percorso tracciato, per svilupparsi in molte direzioni e rafforzare all'esterno un ruolo di necessario e forte dialogo non solo con la città. Dialogo innanzitutto di integrazione urbanistica e sul piano dei contenuti, soprattutto culturali.
Questo prestigioso complesso rappresenta un'occasione unica per Napoli, di diventare un ulteriore punto di riferimento con valenza italiana e internazionale, a condizione che sia vissuto in ogni sua parte e possibilmente a tempo pieno.
La definizione di un piano generale strategico, urbanistico e contenutistico, ha consentito di intraprendere il rilancio di questa grande e complessa struttura come polo di attrazione cittadino e turistico.
Questo patrimonio è il luogo designato ad accogliere, documentare, informare e promuovere e sperimentare tutto ciò che è contemporaneo. La visione della Mostra dei prossimi anni avrà un forte carattere innovativo e determinerà una costellazione di luoghi e un ampio calendario eventi, lontani dal concetto di museificazione, ma luogo delle arti contemporanee.
Le strategie di sviluppo urbanistico sono comprese nel PUA (Piano Urbanistico Attuativo), approvato nel 2006 da l Comune di Napoli. Il PUA è costituito da:
- Relazione generale
- Norme tecniche di attuazione
- Relazioni specialistiche (geologica con integrazione/ acustica/arborea/ economico-finanziaria/titoli di proprietà)*
- elaborati grafici*
* tale documentazione in originale è consultabile presso gli uffici competenti del Comune di Napoli