<strong>Donatella Chiodo</strong>
Donatella ChiodoPresidente

Sono giorni che penso a come descrivere con poche parole e al meglio la Mostra d’Oltremare, allora ho chiesto a mia figlia Alice, una bambina di 8 anni, perché con gli occhi dei bambini si riescono a vedere cose che gli adulti spesso non riescono neanche ad immaginare e osservare.
Alla domanda “cosa è per te la Mostra d’Oltremare?”, lei, senza esitazione, mi ha risposto che è “un posto magico, colorato e profumato dai fiori, pieno di vegetazione e specie protette, dove si può giocare, andare in bici, trascorrere giornate in allegria con la famiglia, ascoltare la musica ma anche partecipare alle fiere e vedere tante cose nuove”.
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<strong>Giuseppe Oliviero</strong>
Giuseppe OlivieroConsigliere delegato

La Mostra d’Oltremare è un pezzo di storia di Napoli e del Mezzogiorno, ma deve soprattutto essere un attore fondamentale del futuro della città e dell’intero meridione. E’ questo il doppio binario su cui si muove l’azione del nostro governo del polo fieristico, aperto nel 1940 e che da allora è sempre stato un punto di riferimento per i napoletani, i professionisti e le aziende di tutto il mondo che la scelgono per i loro eventi.
Lavoriamo sette giorni su sette per conservare e valorizzare un patrimonio storico-architettonico inestimabile, dalla fontana dell’Esedra, al Cubo d’Oro, dal Padiglione America Latina ai giardini storici. Un impegno duro e che affrontiamo con grande senso di responsabilità nei confronti della città.
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