Giuseppe-Oliviero-Mostra-Oltremare-smallLa Mostra d’Oltremare è un pezzo di storia di Napoli e del Mezzogiorno, ma deve soprattutto essere un attore fondamentale del futuro della città e dell’intero meridione. E’ questo il doppio binario su cui si muove l’azione del nostro governo del polo fieristico, aperto nel 1940 e che da allora è sempre stato un punto di riferimento per i napoletani, i professionisti e le aziende di tutto il mondo che la scelgono per i loro eventi.
Lavoriamo sette giorni su sette per conservare e valorizzare un patrimonio storico-architettonico inestimabile, dalla fontana dell’Esedra, al Cubo d’Oro, dal Padiglione America Latina ai giardini storici. Un impegno duro e che affrontiamo con grande senso di responsabilità nei confronti della città. Lo stesso senso di responsabilità che ci ha guidati nel recuperare i Fondi Europei, che ci permetteranno nei prossimi anni di ristrutturare importanti pezzi del polo fieristico a cominciare dalla Torre delle Nazioni. Tutto questo renderà Mostra d’Oltremare ancora più accogliente per le imprese e per i visitatori a cui abbiamo aperto le porte, mettendo a disposizione i nostri spazi sette giorni su sette, perché tutti possano godere del parco e dei nostri viali in una città in cui soprattutto i giovani hanno sempre meno luoghi di aggregazione: a testimoniarlo c’è il lungo elenco di eventi ricreativi, musicali e di spettacolo che sono in forte aumento e sempre di più riempiono il nostro calendario di appuntamenti. E per dare risposta a questo bisogno abbiamo lavorato con successo anche al pieno rilancio dell’Arena Flegrea, un gioiello restituito alla musica e ai napoletani.
Ma la conservazione e la valorizzazione degli asset non ci bastano. Mostra d’Oltremare deve diventare uno dei motori della trasformazione di Napoli, perché riprenda concretamente il ruolo di capitale politica, ma soprattutto economica del Mediterraneo. Per questo il nostro lavoro è proiettato a fare del polo fieristico un hub per le tante start-up innovative che si affacciano, spesso con grandi difficoltà, al mercato internazionale. Ci impegniamo giorno per giorno, con il nostro team di professionisti, perché il nuovo Centro Congressi sia un laboratorio di idee e scambi a disposizione degli attori internazionali dello sviluppo, in una forte interazione con il tessuto imprenditoriale locale delle pmi, forza fondante dell’economia italiana e meridionale, che hanno dimostrato la loro resilienza negli anni della crisi e ora sono impegnati a far ripartire l’economia. Tutto questo in una zona cardine per il futuro di Napoli, l’area Occidentale, che con lo sviluppo di Bagnoli, si candida a essere il motore della crescita della città.
Davanti a noi abbiamo sfide importanti, dall’utilizzo dei Fondi Europei all’impegno al fianco della macchina organizzativa delle Universiadi di Napoli 2019. Ma non ci sottrarremo, convinti che con serietà, trasparenza, rigore amministrativo e senza mai dimenticare di ascoltare la città, Mostra d’Oltremare sarà vincere anche queste sfide.

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